Eurolega: titolo al Barça, Basile sul tetto d'Europa

10.05.2010 00:39 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Gazzetta.it
Eurolega: titolo al Barça, Basile sul tetto d'Europa
© foto di ciam/cast

Il Barcellona vince per la seconda volta il titolo continentale battendo l’Olympiacos Piero 86-68 e riportando Gianluca Basile in vetta all’Europa dopo l’oro conquistato con la Nazionale proprio qui, a Parigi Bercy, nel 1999 (chiude con 6 punti in 13’, 2/6 da 3 e 2 assist). Per i catalani, già vittoriosi nel 2003 con in squadra Gregor Fucka, si tratta del coronamento di una stagione straordinaria, non solo numericamente (20 vittorie in 22 partite), ma per la qualità del gioco espresso, per lunghi tratti, anche in finale. Non fatevi ingannare dai punti segnati: l’Olympiacos, la squadra più ricca d’Europa, viene tradita proprio dalle stelle rubate alla Nba, Childress e, soprattutto, Kleiza. L’inizio è troppo bello per essere vero in una gara senza appello. Milos Teososic, che non ha potuto ricevere il premio di miglior giocatore sabato sera per una gastroenterite, parte in quintetto e viene messo su Ricky Rubio, nello scontro tra le più giovani e splendide guardie del nostro continente (23 anni appena fatti il serbo, 19 il catalano), già avversarie in Nazionale nella finale continentale del 2009. I centimetri di Ndong e Vazquez impediscono praticamente ai greci di tirare in area, e la loro abilità di passare la palla all’ala smarcata manda in paradiso Mickeal e il Barcellona (24-13 con un 10-0 dopo 8’). Yannakis gratta subito il fondo della panchina,Pascual cambia 4 giocatori e Basile si presenta subito con assist per la schiacciata di Morris.

Solo blaugrana — L’attacco catalano è inarrestabile (28 punti a 19 nel primo quarto), Yannakis prova la zona ma, dopo qualche errore, è una tripla di Basile a costringerlo a cambiare idea. Quando torna la coppia Rubio-Navarro, il Barca è ancora +11 e l’Olympiacos sta in partita solo grazie a Bourousis mentre in ritardo, per la nube di cenere, arrivano Xavi, Puyol, Piquet e altri calciatori del Barcellona a fare il tifo. Con Childress e Kleiza in panchina, i greci puntano sull’esperienza di Papaloukas e Vujcic, ignorato in semifinale, già pluricampioni con Cska e Maccabi. Papaloukas illumina come sempre nelle finali, tre triple di Navarro tengono l’Olympiacos a distanza al riposo dove Teodosic arriva con tre falli sul 47-36 catalano (Navarro 12 punti, Mickeal 10; Bourousis 9). Sono i chili di Schortsanitis e le gambe giovani di Beverley, americanino ex Arkansas University scongelato solo per missioni speciali, su Rubio a far andare fuori sincrono l’attacco catalano a inizio ripresa (47-40). Pascual dà una fiducia smisurata a Sada, non entrato in semifinale, e viene ripagato. Con Ndong firma un inatteso 10-1 catalano (62-48) che spegne la crescita di Childress. C’è Basile al fianco di Rubio quando Navarro, molto caldo, comincia a forzare. Ricky perde troppi palloni, spesso rimedia in difesa ma non è al suo livello, come Teodosic che non incide più. Il Barcellona tocca il +19 (71-52) con 5 punti in fila di Mickeal e si porta a casa il titolo. Un elogio alla bellezza del basket

Barcellona: Navarro 21, Mickeal 14, Rubio 9
Pireo: Childress 15, Kleiza 13, Papaloukas 12

 Luca Chiabotti