Taranto va sul 2-0, scudetto sempre più vicino
Il terzo scudetto della storia è sotto tiro. Il Cras piega al PalaMazzola il Famila Schio e si porta sul 2-0 della serie. Martedì, sempre in casa, si giocherà il primo match ball nei confronti della formazione scledense. La squadra di Orlando, per tornare in gioco, deve per forza vincere.
LA PARTITA Fibrillazione e colore sugli spalti. I gruppi organizzati Amici Cras, Brigate rossoblù e Family Cras accendono il fuoco della passione. E il match sta per cominciare. In campo prende il via la battaglia. Ascoltano l’invito caloroso del tifo Greco e Brunson, che costruiscono il 6-2 del 3’. Schio reagisce con Masciadri (6 pari), ma Taranto è una furia. Al 5’ è già Brunson-show: 10-4, che spinge Orlando a chiamare il primo timeout del match. Al ritorno in campo è sempre Cras. Wambe in regia garantisce il ritmo che ubriaca la Famila, che subisce ancora Brunson in finalizzazione, con Wambe fredda al tiro 19-8 al 7’. La squadra di casa sfrutta la difesa a cerniera, che è propedeutica ad un attacco spumeggiante: 25-12 all’8’. Chiusura del primo atto con le locali avanti di 10 punti.
La Famila prova a mettersi in partita attuando la zona mista che aveva creato grattacapi a Taranto al PalaCampagnola. La formazione di Ricchini subisce il ritorno delle scledensi: 30-25 al 13’ coi punti di Ngoyisa e Pastore. Qui inizia a farsi evidente l’impaccio arbitrale. Fischi opinabili, da una parte e dall’altra. Ne fa le spese prima Giauro (anti-sportivo nella selva dell’area) e Antibe, che subisce la terza infrazione.
Alla ripresa dei giochi, la francese, per un gesto di stizza dalla panchina, viene espulsa. E’ il 16’. Orlando perde uno dei suoi migliori puntelli. Il clima resta caldo, il Cras tiene i nervi saldi: 39-27. Tillis, da lontano, prova a destare le arancioni dal torpore: -7 al 18’. -9 invece a metà tempo.
Inizio di ripresa tosto. Le difese sono taglienti, gli attacchi grondano punti a corrente alternata. Ress si dimena da una parte, Brunson e Godin dall’altra. E’ il Cras che ha il pallino del gioco. Ricchini sfrutta la maggiore rotazione rispetto al collega Orlando. Al 25’ il tabellone dice 49-36 con una magia di Greco, la cui serata è "guidata" da una buona stella. Schio tentenna, Ress non basta. Siccardi spinge Taranto da lontano: +14 al 28’. Al 29’ cade un’altra tegola sulla Famila: l’ex rossoblù Sauret-Gillespie cade dolorante a terra. La francese si tiene la gamba sinistra. C’è il sospetto di uno strappo al polpaccio sinistro. Match finito, il suo caro vecchio pubblico l’applaude.
Schio prova a buttarsi disperatamente alle spalle del Cras. Ngoyisa, sebbene ammaccata, tira fuori le unghie: 57-47 al 32’. Masciadri si risveglia. E’ la reazione del cuore di Schio, che ripropone la gabbia difensiva personalizzata su Mahoney. Il momento di lucidità tattica vale il - 7 (59-52) del 34’. Ma la possibile rimonta, al 35’, vede nella Famila un’attrice in meno: Masciadri "sfonda" Siccardi (buona partita in marcatura) ed esce per limite di falli. Momento clou del match. Ne fa le spese anche Ricchini, che subisce un tecnico per proteste. E Schio si avvicina paurosamente, toccando il break di 15-4 che vale il -3 del 36’. Godin al 39’ scaccia la paura. Dopo un’azione di squadra da manuale, la francese spezza l’astinenza offensiva di Taranto con il 62-56 da lontano. Mancano 4 minuti. Taranto completa l’opera con Greco e Mahoney. Schio è al tappeto, il tricolore per le rossoblù è più nitido.
CRAS-FAMILA WUBER 68-58
CRAS TARANTO: Wambe 9, Greco 17, Mahoney 3, David 4, Brunson 11; Gianolla, Siccardi 8, Montagnino 2, Godin 10, Giauro 4. All. Ricchini.
FAMILA WUBER SCHIO: Moro 4, Masciadri 7, Sauret-Gillespie 2, Tillis 6, Antibe 2; Pastore 9, Gattini ne, Ramon, Ress 10, Ngoyisa 18. All. Orlando.
ARBITRI: Ceratto di Alessandria e Gagliardi di Frosinone.
PARZIALI: 28-18, 41-32, 55-41, 68-58.
NOTE: T2 Cras 18/37, Famila 16/33; T3 Cras 6/19, Famila 3/15; TL Cras 14/21, Famila 17/19. Spettatori 2900. Espulsa Antibe per proteste al 16’.