Primo colpo di mercato della Comense: è arrivata l'americana Hicks

08.05.2010 12:51 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Il Giorno
Carneo Hicks
Carneo Hicks

NON È ANCORA FINITA la stagione 2009 2010 e la Comense è già operativa sul mercato,
per allestire una formazione molto competitiva per l'anno prossimo. Il primo acquisto ufficiale è l'americana Carneo Hicks. La Hicks lo scorso anno è stata in prova ad inizio stagione con le nerostellate ed
stata utilizzata in amichevoli e tornei. Mancina, forte realizzatrice da tre, è stata fra le migliori giocatrici del campionato universitario Ncaa con le Huskies della Washington University, con una media di 17 punti
a partita, entrando anche nel quintetto ideale del torneo. La sua carriera è proseguita in Svizzera a Neuchatel, dove ha vinto il titolo ed è risultata la miglior marcatrice del torneo con 25 punti a match. Quest'anno
ha disputato il campionato svizzero nelle fila del Canti Riva Basket San Vitale, ed è uscita in semifinale scudetto risultando la top scorer. L'arrivo di Hicks cambia completamente le strategie di mercato della società. Carneo sostituisce Leigh Aziz come visto extra europeo, ma non come ruolo. Alla Comense ora mancano un pivot che sostituisca Brooke Smith, che radio mercato da in approdo a Taranto al posto di Brunson e una ala pivot che per regolamento deve essere italiana o di scuola europea. È vicina
alla firma una forte giocatrice europea, con lunga esperienza in Eurolega: l'ufficialità verrà data nei prossimi giorni. Tutte le altre rimanenti giocatrici della scorsa stagione, tranne Aziz, Sinclair e Andjelic si sono
accordate con la società, gettando le basi per un gruppo coeso e vincente, con l'ambizione
di fare meglio di quest'anno ed entrare nelle prime quattro del campionato. Il roster definitivo sarà così composto, dai playmaker guardie Stabile, Donvito ,Zampella e Pasqualin, dalle ali Harmon, Hicks, Fazio
e Spreafico. Buone notizie per Valentina Donvito, convocata per il raduno della nazionale in vista degli Europei che si giocheranno in Lettonia.

 

Enrico Levrini